Vivere un’esperienza rinnovata del reale in un ambiente positivo, dove poter instaurare nuove relazioni e recuperare una propria autonomia: sono gli obiettivi della pedagogia del quotidiano, la metodologia attraverso la quale la cooperativa sociale L’Ovile di Reggio Emilia accoglie all’interno di appartamenti persone che vivono situazioni di disagio psichico, accompagnandole lungo un percorso di reinserimento sociale. Gli appartamenti, distinti a seconda dei diversi livelli di protezione, sono il contesto domestico ideale per consentire agli abitanti di recuperare funzioni e codici di comunicazione familiare, preparandosi nel migliore dei modi al momento in cui si concluderà questa esperienza dal fortissimo valore terapeutico e riabilitativo.

L’abitare rappresenta il primo passo verso l’autonomia, meta che in molti casi viene perseguita anche attraverso progetti di inserimento lavorativo (attività agricola o attività di assemblaggio), cura dei propri interessi, gestione delle medicine e del denaro e altre attività mirate a mettere al centro la persona e non i suoi problemi, concentrandosi sulle possibilità e sulle opportunità di ciascuno e cercando di valorizzarle nel migliore dei modi.

Destinatari dell’attività riabilitativa e rieducativa della cooperativa sociale L’Ovile sono anche le persone in esecuzione penale: a loro sono rivolti particolari progetti che si concretizzano in alcuni momenti realizzati all’interno degli istituti penali e in altri ospitati al di fuori di queste strutture, di comune accordo e grazie a una consolidata collaborazione con l’amministrazione penitenziaria, la magistratura e le associazioni di volontariato che operano in questo delicato ambito. Allo stesso modo vengono portate avanti misure alternative alla detenzione destinate ad adulti in esecuzione penale esterna.

In ognuno dei casi sopra riportati l’individuazione dei pazienti presi in carico dalle strutture condotte da L’Ovile viene condivisa all’interno di una rete della quale fanno parte enti statali, strutture sanitarie e familiari dei pazienti, protagonisti attivi nella costruzione di percorsi efficaci e sostenibili nel tempo.