Abbiamo già parlato di quel monolite così particolare che è la Pietra di Bismantova in provincia di Reggio Emilia, ma oggi vogliamo soffermarci su uno dei suoi punti più caratteristici: l’Eremo Benedettino con annessa chiesa aperta al pubblico. Nello stesso luogo era già stata edificata nel 1422 una chiesetta dedicata al Santissimo Salvatore che tra il 1616 e il 1625 fu ampliata e vennero costruiti un convento e una torre campanaria.

L’Eremo è situato a 947 m. di altezza proprio sotto la parete di roccia e le prime notizie che lo riguardano risalgono al 1411.

Però fu solo nel 1925 che vi si insediarono un gruppo di Monaci Benedettini, provenienti dal Monastero di San Giovanni Evangelista di Parma, subentrando agli Eremiti del Terzo Ordine Francescano.

L’Eremo è meta di pellegrinaggi fin dal 1617 a causa di alcuni fatti prodigiosi avvenuti dopo che alcuni fedeli ebbero chiesto intercessione alla Madonna. Da sempre dedicato al silenzio e alla preghiera, l’Eremo è stato rifatto ed ampliato nel 1957.

L’oratorio annesso risale al quattrocento ed è stato oggetto di una prima ristrutturazione nel XVII secolo subendo anche aggiunte alla facciata nel 1943. Al suo interno sono stati rinvenuti anche affreschi del XV secolo.

Il 13 febbraio 2015 una lastra calcarea si è distaccata dalla Pietra e si è abbattuta sull’Eremo danneggiandolo. Le opere principali, come la Madonna di Bismantova, e la statua di San Benedetto sono state portate via nei giorni successivi al distacco.

Una meta di grande interesse storico, artistico e religioso che attualmente non è purtroppo visitabile.

Potete però ammirarlo passando sul sentiero adiacente fino ad arrivare al Rifugio della Pietra, storico bar-ristorante ora di nuova gestione con una cucina d’eccezione, molte iniziative interessanti per grandi e piccini e un’atmosfera speciale che vi farà sentire accolti e coccolati.

Eremo e Rifugio, un binomio splendido per uno dei punti turistici più belli del nostro appennino.