La via Emilia, la grande via romana consolare, con i suoi 262 km di lunghezza, dall’arco di Augusto fino a Piacenza, taglia in due l’Emilia Romagna.

La storia
Nel 187 a.C. il console romano Marco Emilio Lepido decise di costruire una strada che estendesse la vecchia via Flaminia, che da Roma arrivava a Rimini, allo scopo di creare una strada che facilitasse il passaggio rapido dei militari romani. Non fu l’unica funzione, divenne anche una protezione dalla minaccia dei Galli da Nord e nello stesso tempo fu luogo di mercato.

Qualche anno più tardi, nel 183 a.C. lo stesso Lepido fondò lungo la via Emilia le città di Parma e Modena (Mutina), e, inizialmente istituita come forum, Reggio Emilia (Regium Lepidi).

I festeggiamenti per i 2200 anni
Nel corso dei secoli ne sono successe di cose lungo la Via Emilia. A raccontarle ci penserà una mostra che si svolgerà anch’essa ai bordi della via Aemilia, a Bologna, antica colonia latina. L’esposizione “Medioevo svelato. Storie dell’Emilia-Romagna attraverso l’archeologia”, dalla primavera 2018, comprenderà l’intero territorio regionale e consentirà di viaggiare nel tempo per quasi un Millennio, dal V secolo agli inizi del Trecento.

Nell’ambito del progetto “2200 anni lungo la via Emilia” le città di Modena, Parma e Reggio Emilia propongono un programma di celebrazioni ricco di eventi, ricostruzioni e mostre, progettati per coinvolgere pubblici diversi, scuole comprese. Vediamone alcuni:

  • Reggio Emilia: qui si svolgerà la mostra “On the road. La Via Emilia, 187 a.C. – 2017” dal 23 Novembre 2017 fino all’1 Luglio 2018. In questa esposizione sono documentati gli antefatti dall’età preromana fino al Medioevo e l’attenzione è tutta rivolta alla figura del fondatore della città, il console Marco Emilio Lepido;
  • Parma: dall’8 Ottobre sta ospitando la mostra presso Palazzo Bossi Bocchi, “Alla scoperta della Cisa Romana”, con gli esiti della ricerca archeologica sul Monte Valoria;
  • Modena: dal 25 Novembre 2017 all’8 Aprile 2018 ci sarà una grande mostra dal titolo “Mutina Splendidissima”, la quale raggrupperà le origini, lo sviluppo e l’eredità lasciata alla città moderna.

La via Emilia con i suoi 2200 anni di storia, non è una semplice strada, ma un luogo di cultura, economia e tradizioni, tra passato e presente.